{"product_id":"linsostenibile-leggerezza-dellessere","title":"L'insostenibile leggerezza dell'essere","description":"\u003ch2\u003eDescrizione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp class=\"text-box\"\u003e\u003cmeta charset=\"UTF-8\"\u003e\u003cspan\u003eProtetto da un titolo enigmatico, che si imprime nella memoria come una frase musicale, questo romanzo obbedisce fedelmente al precetto di Hermann Broch: «Scoprire ciò che solo un romanzo permette di scoprire». Questa scoperta romanzesca non si limita all’evocazione di alcuni personaggi e delle loro complicate storie d’amore, anche se qui Tomáš, Teresa, Sabina, Franz esistono per noi subito, dopo pochi tocchi, con una concretezza irriducibile e quasi dolorosa. Dare vita a un personaggio significa per Kundera «andare sino in fondo a certe situazioni, a certi motivi, magari a certe parole, che sono la materia stessa di cui è fatto». Entra allora in scena un ulteriore personaggio: l’autore. Il suo volto è in ombra, al centro del quadrilatero amoroso formato dai protagonisti del romanzo: e quei quattro vertici cambiano continuamente le loro posizioni intorno a lui, allontanati e riuniti dal caso e dalle persecuzioni della storia, oscillanti fra un libertinismo freddo e quella specie di compassione che è «la capacità massima di immaginazione affettiva, l’arte della telepatia, delle emozioni». All’interno di quel quadrilatero si intreccia una molteplicità di fili: un filo è un dettaglio fisiologico, un altro è una questione metafisica, un filo è un atroce aneddoto storico, un filo è un’immagine. Tutto è variazione, incessante esplorazione del possibile. Con diderotiana leggerezza, Kundera riesce a schiudere, dietro i singoli fatti, altrettante domande penetranti e le compone poi come voci polifoniche, fino a darci una vertigine che ci riconduce alla nostra esperienza costante e muta. Ritroviamo così certe cose che hanno invaso la nostra vita e tendono a passare innominate dalla letteratura, schiacciata dal loro peso: la trasformazione del mondo intero in una immensa «trappola», la cancellazione dell’esistenza come in quelle fotografie ritoccate dove i sovietici fanno sparire le facce dei personaggi caduti in disgrazia.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eL'Autore\u003c\/h2\u003e\n\u003cp class=\"text-box\"\u003e\u003cmeta charset=\"UTF-8\"\u003e\u003cspan\u003eMilan Kundera è stato uno scrittore ceco, è  stato più volte candidato al Premio Nobel per la Letteratura. \u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eHa esordito come poeta (\u003c\/span\u003e\u003cem\u003eL’uomo è un grande giardino\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e, 1953; \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eMonologhi\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e, 1957) ottenendo poi un vasto successo con le serie di novelle \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eAmori ridicoli\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e (1963, 1964).\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eHa debuttato poi come drammaturgo nel 1962 con \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eI proprietari delle chiavi\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e, ambientato nel periodo dell’occupazione fascista.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eIl suo primo romanzo, \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eLo scherzo\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e (1967), è una satira violenta e dolorosa della realtà cecoslovacca negli anni del culto della personalità. A causa delle sue posizioni, i successivi romanzi di Kundera – \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eLa vita è altrove\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e (1973), \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eIl valzer degli addii\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e (1975), \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eIl libro del riso e dell’oblio\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e (1978) – sono stati vietati in patria e pubblicati all’estero.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eStoria, autobiografia e intrecci sentimentali si fondono ne \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eL’insostenibile leggerezza dell’essere\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e (1984).\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eDel 1987 anche il saggio \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eL’arte del romanzo\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e e \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eL’immortalità\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e .\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eNegli anni Novanta ha iniziato a scrivere in francese: a quest’ultima fase appartengono le opere \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eLa lentezza (La lenteur\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e, 1995), \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eL’identità (L’identité\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e, 1997), \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eL’ignoranza (L’ignorance\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e, 2001) e i saggi \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eI testamenti traditi (Les testaments trahis,\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e 1992) e \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eIl sipario (Le rideau\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e, 2005).\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"text-box\"\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eDettagli\u003c\/h2\u003e\n\u003ctable style=\"width: 334px; height: 137.2px;\"\u003e\n\u003ctbody\u003e\n\u003ctr style=\"height: 19.6px;\"\u003e\n\u003ctd style=\"width: 140px; height: 19.6px;\"\u003e\u003cstrong\u003eGenere\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd style=\"width: 178px; height: 19.6px;\"\u003eClassico\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr style=\"height: 19.6px;\"\u003e\n\u003ctd style=\"width: 140px; height: 19.6px;\"\u003e\u003cb\u003eEditore\u003c\/b\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd style=\"width: 178px; height: 19.6px;\"\u003eAdelphi\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr style=\"height: 19.6px;\"\u003e\n\u003ctd style=\"width: 140px; height: 19.6px;\"\u003e\u003cb\u003eData uscita\u003c\/b\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd style=\"width: 178px; height: 19.6px;\"\u003e2025\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr style=\"height: 19.6px;\"\u003e\n\u003ctd style=\"width: 140px; height: 19.6px;\"\u003e\u003cstrong\u003eEAN\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd style=\"width: 178px; height: 19.6px;\"\u003e\u003cspan\u003e9788845906862\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr style=\"height: 19.6px;\"\u003e\n\u003ctd style=\"width: 140px; height: 19.6px;\"\u003e\u003cstrong\u003ePagine\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd style=\"width: 178px; height: 19.6px;\"\u003e\u003cspan\u003e336\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr style=\"height: 19.6px;\"\u003e\n\u003ctd style=\"width: 140px; height: 19.6px;\"\u003e\u003cstrong\u003eFormato\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd style=\"width: 178px; height: 19.6px;\"\u003e13 x 20, brossura\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr style=\"height: 19.6px;\"\u003e\n\u003ctd style=\"width: 140px; height: 19.6px;\"\u003e\u003cstrong\u003eLingua\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd style=\"width: 178px; height: 19.6px;\"\u003eItaliano\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003c\/tbody\u003e\n\u003c\/table\u003e","brand":"Milan Kundera","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52905015869776,"sku":null,"price":13.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0302\/1848\/5853\/files\/i__id2473_mw1000__1x_e3cd36c4-28ad-4116-94b4-cbe21cbe1ab8.jpg?v=1776153544","url":"https:\/\/santellionline.it\/products\/linsostenibile-leggerezza-dellessere","provider":"Librerie Santelli","version":"1.0","type":"link"}