Parola di perpetua. I casi del maresciallo Ernesto Maccadò
Descrizione
Un breviario dimenticato, un furto in Svizzera, un'indagine che parte dalla canonica di Bellano
Può capitare che un passeggero dimentichi qualcosa sul battello quando scende. Ma che un prete abbandoni niente meno che il breviario suona un po’ eccessivo. A dirla tutta, non è l’unica cosa che non quadra in quella sera del 7 novembre 1935. Prima di tutto che ci fa a Bellano un prete che nessuno aspetta e nessuno sa nemmeno che doveva arrivare? E perché di sera? E perché sparisce nel buio delle contrade senza presentarsi in canonica? Dettagli? Neanche per sogno. Il battellotto Vincenzo Lepore, che per recapitare in casa del prevosto il breviario abbandonato ha perso l’occasione di tentare l’ennesimo assalto a Primina Imbeni, figlia dell’oste del bar dell’Imbarcadero, se ne può allegramente infischiare: lui il suo compito lo ha eseguito – e a quale prezzo! –, per il resto non sono affari suoi. Ma alla perpetua Scudiscia certe stranezze balzano all’occhio. E non solo queste, perché neanche un seminarista commetterebbe strafalcioni come quello che solo lei ha notato tra le pagine di quel libro. «L’è minga un prèvet!» sentenzia quindi. E allora questo oscuro personaggio chi è? In men che non si dica a Bellano se lo chiedono un po’ tutti. La voce giunge perfino in caserma, dove il maresciallo Maccadò, alle prese con altri misteri che hanno messo in imbarazzo il giovane carabiniere Beola, pensa che la faccenda del prete che forse non lo è possa risolversi in un amen. E su questo, invece, si sbaglia. In Parola di perpetua il maresciallo Ernesto Maccadò (nella vita reale diventato protagonista anche sugli schermi televisivi) si imbatte in una storiaccia più nera del solito: una vicenda che sconfina nella vicina Svizzera e precipita con fragore nella placida Bellano, dando carburante alle curiosità, alle dicerie, ai sospetti, alle ingenuità e agli antagonismi che sono i sapidi ingredienti delle storie di Andrea Vitali.
L'Autore
Dopo aver frequentato «il severissimo liceo Manzoni» di Lecco, Andrea Vitali si laurea in medicina all'Università Statale di Milano ed esercita la professione di medico di base nel suo paese natale.
Scrittore molto prolifico, ha esordito nel 1990 con il romanzo breve Il procuratore, ispiratogli dai racconti di suo padre; nel 1996 ha vinto il Premio letterario Piero Chiara con L'ombra di Marinetti, ma il grande successo lo ha ottenuto nel 2003 con Una finestra vistalago (Premio Grinzane 2004).
Nel 2006 ha vinto il Premio Bancarella con il romanzo La figlia del Podestà; nel 2009 il Premio Boccaccio e il Premio Hemingway.
Tra i numerosi romanzi, ricordiamo: nel 2011 La leggenda del morto contento e Zia Antonia sapeva di menta. Nel 2012 Galeotto fu il collier e Regalo di nozze. L'anno successivo escono Le tre minestre, lungo racconto autobiografico edito da Mondadori-Electa e Di Ilide ce n'è una sola. Nel 2014 Quattro sberle benedette, Premiata ditta Sorelle Ficcadenti e Biglietto, signorina!; nel 2015 La ruga del cretino, scritto con Massimo Picozzi, Le belle Cece, La verità della suora storta, Quattro schiaffi benedetti, Un amore di zitella (tutti editi da Garzanti). Nel 2016 Nel mio paese è successo un fatto strano (Salani), Le mele di Kafka (Garzanti), Viva più che mai (Garzanti). Nel 2019 esce Certe fortune. I casi del maresciallo Ernesto Maccadò (Garzanti), Sotto un cielo sempre azzurro (Garzanti) e Documenti, prego (Einaudi). Altre sue pubblicazioni sono: Un uomo in mutande. I casi del maresciallo Ernesto Maccadò (Garzanti, 2020), Nessuno scrive al Federale. I casi del maresciallo Ernesto Maccadò (Garzanti, 2020), Vivida mon amour (Einaudi, 2021), Un bello scherzo (Garzanti, 2021), La gita in barchetta (Garzanti, 2021), Cosa è mai una firmetta (Garzanti, 2022), Eredi Piedivico e famiglia (Einaudi, 2024).
Tra le sue pubblicazioni si ricorda anche il libro per bambini La zia Ciabatta (Garzanti, 2020).
Da ricordare che con il romanzo Almeno il cappello (edito nel 2009 da Garzanti) Andrea vitali ha vinto il Premio Casanova, il Premio Isola di Arturo Elsa Morante, il Campiello sezione giuria dei letterati ed è stato finalista al Premio Strega.
I suoi libri, pubblicati in Italia da Garzanti e da Einaudi, sono stati tradotti in molti paesi, tra cui la Turchia, la Serbia e il Giappone.
Dettagli
| Genere | Giallo |
| Editore | Garzanti |
| Data uscita | 03/11/2026 |
| EAN | |
| Pagine | 336 |
| Formato | 15 x 22, copertina rigida |
| Lingua | Italiano |