Descrizione
In una Pietroburgo affollata di impiegati e affittacamere, cucitrici e mendicanti, Makàr Devuškin e Varvara Alekséevna, uniti da un debole vincolo di parentela e da un ben più saldo affetto, vivono l’uno di fronte all’altra, in due delle tante squallide camere dove la povera gente come loro tenta di scacciare, giorno dopo giorno, la fame e la cattiva sorte. Lei è una giovane sola e di salute cagionevole, lui un semplice impiegato in là con gli anni. Attraverso una fitta corrispondenza, emerge la loro quotidianità, il loro passato, il desiderio di riscatto sociale e le ingiustizie a cui entrambi devono sottostare, perché “qualsiasi cosa si scriva, la situazione del povero non cambierà”. E allora perché non godere di quel poco che la vita offre, perché non abbandonarsi agli affetti, quando permettono di uscire, anche solo per pochi istanti, dal grigiore che li circonda?
L'Autore
Fëdor Dostoevskij (1821-1881) è uno dei più grandi romanzieri e pensatori russi di tutti i tempi. Tra le sue opere più celebri: Memorie del sottosuolo (1864), Il giocatore (1866), I fratelli Karamazov (1878-1880) e i racconti Le notti bianche (1848) e Il sogno di un uomo ridicolo (1877).
Dettagli
| Genere | Classico |
| Editore | Santelli Editore |
| Data uscita | 08/12/2026 |
| EAN | 9788892928893 |
| Pagine | 173 |
| Formato | 14 x 22, brossura |
| Lingua | Italiano |