Descrizione
Siamo negli anni ’50 e tra le valli silenziose del Trentino sorge il manicomio di Pergine Valsugana; un luogo di mura alte e invalicabili, dove la follia si confonde spesso con l’emarginazione. È qui che viene rinchiuso, molti anni prima, Giovanni Giulio Anesini, internato politico. Dietro quelle mura, Anesini stringe un legame inatteso con un giovane infermiere arrivato dal Sud Italia in cerca di lavoro e di riscatto. Due destini apparentemente lontani tra loro si incrociano in un’amicizia che sfida il silenzio, le regole ferree dell’istituto e il peso della politica. Il loro rapporto diventa specchio di un’Italia ancora divisa dalla recente guerra, attraversata da contraddizioni e da speranze che faticano a emergere.
L'Autrice
Irene Cocco, laureata in Lettere e filosofia, è autrice di L’identità imprigionata (2004), Doveva essere per sempre (2015), Oltre le parole (2023) e del saggio Il Postino. La metafora di un’emozione, vincitore del Premio Donatella Raffai nel 2024. Con Alessandro Bencivenga ha sviluppato la sceneggiatura del film L’invisibile filo rosso, presentato in prima italiana alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, da cui prende forma questo libro.
Dettagli
| Genere | Narrativa |
| Editore | Narrazioni Clandestine |
| Data uscita | 26/10/2026 |
| EAN | 9791259872074 |
| Pagine | 141 |
| Formato | 13,5 x 20,7 brossura |
| Lingua | Italiano |